Ci candidiamo!

Abbiamo deciso di candidarci per offrire un’alternativa credibile ai cittadini.

Vogliamo rappresentare gli esclusi, ovvero quella categoria di cittadini, ormai maggioranza nella nostra città, che non può e non vuole far parte di un sistema che si impone ormai da più di quaranta anni.

Un sistema che non usa la meritocrazia ma solo l’appartenenza a uno schieramento, che ha abbandonato le periferie a sé stesse, che ha sciupato le molte occasioni che la nostra città ha avuto.

Vogliamo dare alla città la possibilità di cambiare: cambiare volto, con una profonda revisione delle periferie, del trasporto pubblico e locale; cambiare modalità, con un atteggiamento meritocratico nella scelta dei rappresentanti e della classe dirigente; cambiare la comunità, con l’affermazione della legalità e con il coinvolgimento reale dei cittadini nella vita pubblica.

Abbiamo sperato per mesi che le forze politiche decidessero di presentare proposte concrete e alternative invece di chiudersi in inutili e sterili autocelebrazioni.

Visto Il desolante dibattito politico in corso nella nostra città e come la classe dirigente si prepara ad affrontare le elezioni, abbiamo deciso che è necessario ripartire con un’offerta nuova, includendo gli esclusi e offrendo ai cittadini proposte non demagogiche e populiste fatte solo di slogan oltre i quali non c’è assolutamente niente.

Si parte prima di tutto dalla SICUREZZA: basta con situazioni di illegalità diffusa, evitando razzismo e demagogia è necessario un percorso di integrazione per chi ne ha i diritti e una posizione forte e ferma contro chi questi diritti non ha, la sicurezza deve essere partecipata ovvero gestita insieme con gli abitanti del quartiere.

PERIFERIE: bisogna favorire una rinascita della comunità, contro la costante desertificazione proponiamo sgravi fiscali per nuove attività commerciali di quartiere e artigianali, semplificazione delle pratiche burocratiche e delle autorizzazioni, non si può continuare a risolvere la situazione delle aree da recuperare impiantandoci un nuovo centro commerciale come ha fatto l’attuale amministrazione.

DEBITO: Torino è il comune con il debito pro-capite più altro d’Italia, questo implica il primato italiano delle aliquote delle tasse locali e servizi ai cittadini fra i più costosi, basti pensare alle rette degli asili nido comunali, è necessario un intervento drastico che parta dalle riorganizzazione e dismissione delle partecipate comunali, (basti pensare che il Comune è presente in 32 società e 86 fondazioni o enti di vario tipo), dalla dismissione del patrimonio pubblico ove possibile oltre a un intervento sul debito con gli istituiti di credito, senza questi interventi il Comune non sarà in grado di attenuare la morsa delle imposizioni sui propri cittadini.

Il Candidato Sindaco per SiAmoTorino Guglielmo Del Pero

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